Rassegna 12-18 febbraio 2018: Cina e Corea del Nord

12 febbraio 2018, Cina – Il monossido di carbonio ha causato più di 100 morti quest’anno in Cina.

Una scia di avvelenamenti da gas in una regione sud-orientale della Cina fino ad adesso ha causato più di 104 morti e un centinaio di ricoverati. Queste le cifre riportate da dei funzionari di governo citati in un quotidiano di stato, che incolpa la mancanza di ventilazione o il malfunzionamento degli scaldabagni e delle cucine a gas.
L’amministrazione regionale di Guangxi, ha annunciato uno stop straordinario dopo le morti per esposizione al monossido di carbonio, un prodotto naturale della combustione di gas naturale, carbone e altri combustibili fossili. La Radio Nazionale Cinese ha riportato che solo la scorsa settimana, in tre giorni, sono morte 22 persone.
Reportage da Guangxi suggeriscono che in molti di questi casi, le morti sembrano essere state causate da stufe a gas o cucine a gas malamente costruite o installate nel modo sbagliato, permettendo così al monossido di carbonio di accumularsi nelle stanze al punto da sopraffare gli inquilini.
In piccole dosi, il monossido di carbonio può causare mal di testa, stordimento e nausea; in grandi quantità, le vittime possono svenire o addirittura morire.
Gli scaldabagni a gas e le cucine a gas sono diventati sempre più diffusi in Cina da quando il tenore di vita si è alzato, sostituendo i vecchi dispositivi a legna o carbone. Secondo le indagini, gli scaldabagni a gas posizionati nei bagni dove, dato il poco spazio, il gas può accumularsi più facilmente, sono i più pericolosi.
“Spesso, quando i paramedici riescono finalmente a entrare in casa, è ormai tardi,” ha dichiarato Yang Shixiong, direttore di un centro medico d’emergenza a Nanning, capitale della regione di Guangxi, alla Radio Nazionale Cinese. “Ogni inverno ci sono storie di questo genere, tuttavia ogni hanno non ci sono cambiamenti, non c’è un miglioramento tangibile.”
I reportage non mettevano a confronto il tasso di mortalità di quest’anno con quelli passati.
Tuttavia alcuni esperti di Guangxi suggeriscono che le morti da monossido di carbonio riflettano il crescente utilizzo di mal installate stufe, e l’inusuale inverno lungo e rigido nella regione. Troppi residenti hanno acceso queste stufe malfunzionanti e poi chiuso finestre e porte per tenere riscaldati gli ambienti.
Secondo il Centro per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie, ogni anno più di 400 americani muoiono per avvelenamento accidentale da monossido di carbonio. La Cina non pubblica una simile stima nazionale, ma il numero è probabilmente molto più alto.
Le indagini di Guanxi ci mostrano esempi di intere famiglie avvelenate dal monossido di carbonio. Un funzionario del servizio di informazione di Guanxi ha rivelato che nella città di Liuzhou, mercoledì i paramedici hanno trovato una famiglia di tre persone che è stata apparentemente uccisa dal gas – la madre in bagno, il padre all’ingresso di una delle stanze e la figlia a letto. In un’altra città, un padre e il suo bambino di 2 anni sono morti nella doccia.
I funzionari hanno rimproverato i cittadini di aver utilizzato scaldabagni malfunzionanti che non hanno ventilatori e tubature per espellere il monossido di carbonio. I media rivelano che questi scaldabagni, nonostante i tentativi di vietarne l’utilizzo, sono largamente diffusi specialmente nelle aree più povere dove vivono i lavoratori migranti.

Fonte: The New York Times
Link: https://www.nytimes.com/2018/02/12/world/asia/china-carbon-monoxide-deaths.html?rref=collection%2Fsectioncollection%2Fasia

13 febbraio 2018, Corea del Nord – Kim Jong-un elogia il caldo benvenuto della Corea del Sud dopo la visita della sorella

Il leader nord coreano Kim Jong-un ha elogiato il benvenuto che il Sud ha dato ha sua sorella e ha dichiarato che è stato importante sfruttare il momento positivo delle Olimpiadi per costruire il dialogo sulla penisola divisa.
La sorella più giovane di Kim, Kim Yo Jong – uno dei suoi più stretti confidenti – è stata parte della delegazione diplomatica del Nord armato nuclearmente ai Giochi che ha fatto il giro del mondo.
Ha portato l’invito al Presidente del Sud Moon Jae-in ad andare ad un summit a Pyeongyang – che non ha accettato subito, dicendo che erano necessarie “le giuste condizioni.”
Il Nord è sottoposto a molteplici sanzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite per via dei suoi programmi nucleari e missilistici, e per le dozzine di test condotti lo scorso anno.
Tuttavia le Olimpiadi Invernali di PyeongChang hanno causato scene mai viste, con Moon e Kim che tifano per l’unica squadra di hockey femminile – insieme al capo di stato cerimoniale Kim Yong-nam – e partecipano a concerti di artisti di Pyeongyang.
Nonostante questo, gli analisti hanno avvisato che questo clima positivo potrebbe presto raffreddarsi dopo Giochi, quando gli Stati Uniti e il Sud dovrebbero dare inizio a una grande esercitazione militare che da sempre fa infuriare il Nord.
L’agenzia di informazione KCNA ha riportato che lunedì Kim ha incontrato la delegazione di ritorno a Pyongyang.
Ha indirettamente citato Kim scrivendo che è stato importante per rafforzare “il caldo clima di riconciliazione e dialogo” che si è creato grazie alle Olimpiadi Invernali – per le quali il Nord, per mesi, si è rifiutato di annunciare se avrebbe partecipato.
Ha dato “istruzioni pratiche” per farlo, ha aggiunto, senza dare dettagli.
L’apprezzamento per la presenza del Nord e il benvenuto dato dai suoi rappresentanti è stato “impressionante”, ha dichiarato, ringraziando Seul per i “suoi sinceri sforzi.”
L’articolo del KCNA è la prima reazione ufficiale da parte di Kim – la terza generazione della dinastia che governa l’isolato e impoverito Nord – sin dall’arrivo carismatico della sorella nel Sud.
La visita di Kim Yo-jong l’ha designata come primo membro della famiglia a mettere piede nel paese dalla fine della Guerra di Corea.
Ogni dettaglio del suo viaggio è stato messo sotto scrutinio, dai vestiti che indossava e le espressioni del viso alla borsa che portava e pesino la sua scrittura.
Tuttavia ha lasciato il sud diviso, con alcuni che sperano che questa possa essere una reale opportunità per riconciliarsi, mentre altri hanno bruciato la bandiera del Nord e criticato Moon per essere stato troppo morbido con Pyeongyang.
Quanto profonda sia profonda la riconciliazione, quanto potrà andare lontano e quanto potrebbe durare una volta che i Giochi saranno finiti è la vera domanda secondo gli analisti.
La diplomazia delle Olimpiadi di Pyeongyang ha anche evidenziato le differenze tra Seul e il suo protettore chiave, gli Stati Uniti, su come gestire il regime e il suo programma nucleare.
Washington insiste che Pyeongyang debba fare passi concreti verso la denuclearizzazione prima che possa iniziare il dialogo, mentre Moon – i cui genitori sono scappati dal Nord durante un’evacuazione organizzata dagli USA durante la guerra – ha dibattuto a lungo per un coinvolgimento più stretto in modo da dare inizio ai negoziati.

Fonte: Telegraph
Link: https://www.nytimes.com/2018/02/12/world/asia/china-carbon-monoxide-deaths.html?rref=collection%2Fsectioncollection%2Fasia

14 febbraio 2018, Cina – La Cina chiede ai clienti di voltare le spalle ai beni stranieri dopo il diverbio sul duty free di Heathrow.

La notizia che un negozio dell’Aeroporto di Heathrow abbia “spennato” dei clienti cinesi ha spinto la Cina a chiedere ai suoi ricchi clienti di limitare la loro spesa estera.
Il People Daily, il principale giornale del Partito Comunista cinese, ha suggerito in un commento infuocato sul sito che i turisti cinesi dovrebbero voltare le spalle ai beni stranieri.
Il clamore è scaturito dopo che un dipendente del World Duty Free, a Heathrow, ha insinuato che il negozio stesse offrendo lo sconto del 20% sulla visita successiva per i clienti che avessero speso 79 o più sterline, ma che tuttavia i turisti cinesi dovevano spendere 1.000 sterline.
Le accuse sono diventate virali, spingendo l’aeroporto e il negozio a scusarsi.
Tuttavia gli utenti internet cinesi hanno imbracciato le armi e il giornale di stato, il Global Times, ha inveito contro quella che definisce “discriminazione culturale” e “truffa” ai danni dei clienti cinesi.
Il People Daily si è unito al coro di disapprovazione e in un articolo titolato: “L’aeroporto di Heathrow si è scusato, ma le domande non si fermano.”
“Le vittime dovrebbero utilizzare coraggiosamente le la legge come arma per difendere i loro diritti  contro le imprese disoneste che non rispettano le norme e la legge,” si legge nell’articolo.
“Dato che questo negozio tratta i clienti diversamente, dovremmo votare con i piedi e smettere di comprare beni stranieri?”
Un tale commento causerà molto probabilmente allarme tra i negoziati inglesi.
Secondo l’agenzia nazionale del turismo VisitBritain, la spesa cinese in Inghilterra è aumentata a 231 sterline durante i primi sei mesi dello scorso anno, un incremento del 54% rispetto lo scorso anno.
Circa 115.000 turisti cinesi hanno visitato l’Inghilterra in quel periodo di tempo, un incremento del 47% rispetto allo stesso periodo dell’anno prima.
Gli esperti cinesi suggeriscono anche che i clienti cinesi cambino le loro abitudini di consumo quando sono all’estero.
Cui Hongjian, direttore del Dipartimento degli Studi Europei all’Istituto Cinese di Studi Internazionali, ha dichiarato al Global Times che l’incidente prova che “il razzismo corre più in profondità nella psiche degli inglesi e deve essere condannata.”
“I turisti cinesi dovrebbero modificare la loro irrazionale idea di consumo per cui spendono in maniera stravagante quando comprano prodotti all’estero,” ha dichiarato in alcuni commenti che sono stati riportati indirettamente.
Un portavoce di Heathrow ha precedentemente detto al Telegraph che trova l’offerta “inaccettabile” e assicura che “non succederà di nuovo.”

Fonte: Telegraph
Link: http://www.telegraph.co.uk/news/2018/02/15/china-urges-shoppers-turn-backs-foreign-goods-heathrow-duty/

15 febbraio 2018, Cina – Sette anni e buttata fuori da Pechino

Lei è Ding Shanshan. I suoi amici, la sua famiglia e la sua tartaruga vivono tutti a Pechino. È l’unica casa che abbia mai conosciuto.
Tuttavia Shanshan, 7 anni, e la sua famiglia non sono più benvenuti nella capitale cinese. Il governo sta mandando via decine di migliaia di famiglie le cui radici son nella Cina rurale per “abbellire” la città bandiera del Partito Comunista.
Interi quartieri sono stati setacciati in un’ondata di sfratti.
[…]

Fonte: New York Times
Link: https://www.nytimes.com/interactive/2018/02/15/world/asia/girl-leaving-beijing.html?rref=collection%2Fsectioncollection%2Fasia

16 febbraio 2018, Corea del Nord – Vedendo la bellezza all’estero, la Corea del Nord cambierà la sua madre patria?

Quando i pattinatori nord coreani Ryom Tae-ok e Kim Ju-sik sono scesi sul ghiaccio questa settimana, i cheerleader che declamavano i loro nomi hanno messo via le bandiere con la Corea unificata e hanno tirato fuori la bandiera nazionale.
Dopo l’inconfondibile atto di fervore patriottico, ha creato ancora più confusione il momento in cui la coppia ha iniziato a pattina sulle note di una canzone distintamente occidentale: “A Day in the Life” dei Beatles nella versione di Jeff Beck.
“Non ho idea di come l’abbiano scelta,” ha dichiarato Bruno Marcotte, un importante allenatore Franco Canadese. Ha lavorato con la coppia , che si è posizionata 13esima, per otto settimane la scorsa estate a Montreal e ha detto che è stato l’allenatore nord coreano a scegliere il pezzo. “Penso che il fatto che siano rimasti tutti a bocca aperta renda il tutto ancora più speciale.”
La scelta musicale sembra aver distrutto la convinzione che i nord coreani, cittadini della più isolata nazione al mondo, sono tagliati fuori dal mondo esterno dalle restrizioni imposte dal loro leader autocratico, Kim Jong-un.
Con 22 atleti e un entourage di 500 cheerleader, esecutori d’arte, giornalisti e sicurezza, i nord coreani sono stati soggetti a un costante scrutinio su quello che stanno vedendo e se li stia sconvolgendo.
Più in generale, gli analisti e i funzionari si chiedono se avere a che fare con il mondo esterno possa avere effetti politici in patria.
[…]

Fonte: Telegraph
Link: https://www.nytimes.com/2018/02/16/world/asia/north-koreans-olympics.html?rref=collection%2Fsectioncollection%2Fasia

17 febbraio 2018, Cina – Il caso di blackface durante uno sketch per il Capodanno Lunare solleva critiche

Uno sketch comico mandato in onda durante un variety show per il Capodanno Lunare sulla TV di stato che figurava una donna cinese con la faccia dipinta di nero ha sollevato delle accuse, anche se alcune persone a Pechino si domandano perché possa essere considerato offensivo.
Il pezzo è stato trasmesso giovedì sera sulla CCTV e rappresentava l’apertura di una linea ferroviaria ad alta velocità cinese in Kenya. Ha incluso attori vestiti con costumi da scimmie e giraffe, mentre l’attrice con il viso dipinto aveva un esagerato falso fondoschiena e trasportava sul capo un cesto di frutta.
La trasmissione aveva come obiettivo la celebrazione dei rapporti sino-africani, tuttavia molti telespettatori l’hanno considerata culturalmente insensibile.
La performance faceva parte del gala per il Capodanno Lunare della CCTV, che raccoglie un audience di circa 800 milioni di persone ed è uno dei programmi più visti nel mondo.
Lo sketch di 13 minuti si è aperto con una performance di danza sulle note di “Waka Waka (It’s Time for Africa)” della cantante colombiana Shakira e che ha coinvolto africani vestiti da zebra, leone e gazzelle, e attrici che impersonavano delle assistenti sulla linea ferroviaria.
Lo sketch è poi continuato con una donna di colore che chiede al presentatore di posare come suo marito quando avrebbero incontrato la madre in modo da evitare di dover andare a un appuntamento al buio.
Entra in scena, quindi, un’attrice cinese con il volto dipinto di nero seguita da un attore vestito da scimmia.
L’entrata della moglie cinese del presentatore mette fine all’inganno. Tuttavia, la madre africana non riesce ad arrabbiarsi perché “la Cina ha fatto tanto per l’Africa.”
“Amo i cinesi! Amo la Cina,” esclama l’attrice con il volto dipinto.
Nonostante lo sketch, dal titolo “Stessa gioia, stessa felicità”, fosse stato pensato per celebrare le relazioni sino-africane, molti telespettatori lo hanno criticato online, e alcuni lo hanno definito “raccapricciante” e “del tutto razzista.”
Tuttavia le reazioni nelle strade di Pechino il venerdì sono state tranquille, e alcuni hanno detto che i commenti erano esagerati.
“è normale che degli attori cinesi si vestano da stranieri se devono interpretarne uno,” ha dichiarato Zhou Hengshan, 80 anni. “Non è stato pensato per sminuire nessun gruppo etnico.”
Xue Lixia, 20 anni, ha dichiarato di fidarsi del giudizio della CCTV nel decidere se lo sketch fosse razzista.
“Dopotutto, lo sketch è stato mandato in onda durante il gala di Capodanno. Se fosse stato razzista sarebbe già stato tagliato via,” ha detto Liu.
Il fenomeno del blackface è considerato particolarmente offensivo negli Stati Uniti per la sua forte correlazione con la schiavitù e la discriminazione contro i neri.
Non è la prima volta che il gala di Capodanno viene criticato.
Lo show è pieno di complimenti al partito Comunista e le sue politiche, specialmente in riferimento alle relazioni culturali ed etniche, e nel modo in cui rappresenta le stesse minoranze etniche cinesi, in modo particolare i Musulmani Uighurs della regione di Xinjiang a nord ovest, che sono stati spesso rappresentati come grezzi.

Fonte: The Japan Times
Link: https://www.japantimes.co.jp/news/2018/02/17/asia-pacific/social-issues-asia-pacific/blackface-chinese-lunar-new-year-sketch-draws-criticism/#.WpLnmKjibIU

Featured image source: The Japan Times

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